Sono Sfigata come Janis Joplin
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C'è una sola cosa che dovete sapere di me:la ragione è Sempre e Comunque la mia,che vi piaccia o no!
sono passati a trovarmi addirittura *loading* sfigati!!!
Se mi chiedono "quali sono i regali piu' brutti che hai ricevuto" non posso fare a meno di pensare alle zie quelle che non vedo da anni...che quando disgraziatamente le rivedi si presentano con dei regali che manco i bambini poveri accetterebbero..
roba da pazzi...
Il fatto è che sono preoccupata...cazzarola si avvicina il Natale e spero di non incontrare nessuna delle vecchie meggere.
Nella lunga lista posso annoverare :
dei pigiami abominevoli (che detto da me è tutto un programma) ovviamente di 7 taglie piu' piccole...le maniche diventano maniche corte ; i pantaloni diventano pinocchietti...et voilà..un pigiama estivo.
Ovviamente come scusa,e qui si va sul classico, “mamma mia come sei cresciuta,mi ti ricordavo cosi’ ” e con la mano indicano un altezza di
Non credo che nemmeno 10 anni fa io fossi alta quanto un puffo. Ma cmq…
Ti si presentano con quei beautycase trasparenti che contengono bagnoschiuma+crema per il corpo+Sali da bagno+spugna…che quando apri il beautycase esce fuori un odore tipo fogna di Calcutta.
Oppure che carine,ti regalano un diario segreto….ohhhhhh….di quelli col lucchetto che basta alitarci sopra e si aprono…ma credo di averla un po’ passata la pubertà
Oppure si presentano con il profumo Loulou,ve lo ricordate? Quello con la confezione azzurra e il tappo rosso che andava tanto per la maggiore negli anni 80… ecco,lo conservavano da allora giu’ in cantina,in mezzo a dei gambaletti usati color daino
Ma che gioia quando scarti il regalo e ti trovi davanti una camicetta bianca con il collettone ricamato…che l’ultima volta che hai visto una roba del genere era in una foto di Marlene Dietrich del ‘45
E ti dicono anche “oh,se non ti sta bene te la cambio eh!”…facendoti intendere che l’hanno comprata proprio ieri……
e con cosa me la cambi che sono 60 anni che ce l’hai in quel cassetto che puzza di superga lasciate bagnate in una busta? Me la cambi con un paio di mutandoni d’epoca?
Ma che tenerezza quando apri quel pacchetto e ti trovi un asciugamano da mare (a dicembre? Si a dicembre l’asciugamano da mare…”meglio premunirsi che l’anno prossimo ci tartasseranno anche su questi”)..
un asciugamano da mare che solo a guardarlo stinge….
E che bello rompere con foga tutta quella carta e trovarci…un peluche…di quelli che Gli si staccano gli occhi e il naso.
Da aggiungere come sede per il nuovo allevamento di acari.
Brrrr…ho paura…si…perché quest’anno,per quando avrò aperto i regali delle vecchie zie,credo di aver finito le frasi di cortesia.
Voglio mettere tutte le autorità a rapporto per un fatto accaduto a me medesima oggi nella Chiesa di San Clemente qua nella mia zona.
Essendo io molto religiosa -ok non ci crede nessuno- ed avendo bisogno di confabulare con Dio almeno 1 volta ogni 10 anni,mi sono recata,con la dovuta obbedienza,nella chiesa sopra accennata sabato 18.
Siccome la chiesa alle 5 di pomeriggio era completamente vuota e neanche Dio era presente,ho chiesto spiegazione al sacrestano.
Codesto individuo,indegno di stare in una chiesa,mi ha risposto che al sabato vanno tutti al mare a ostia e anche Dio,con l'ombrellone e il frigobar con la cena del giorno prima,era andato al mare.
Non mi sono arrabbiata per rispetto alla casa del Signore ma anzi , gentilmente, ho chiesto a tale buonuomo quando sarebbe ritornato Dio.
Lui,tutto computo,mi ha risposto che,salvo complicazioni,Dio sarebbe ritornato lunedi' mattina.
Sono tornata stamattina e trovandomi di fronte il solito sacrestano ho chiesto ancora di Dio.
Mi ha risposto che Dio aveva trovato traffico per un incidente sulla cristoforo colombo e che di li' a poco sarebbe tornato.
Mi sono seduta e ho aspettato.
Non l'avessi mai fatto.
Verso le undici e mezza è arrivato Dio arrabbiato,tutto spettinato e sudato.Ha dato una spinta al sacrestano,ha spaccato tutte le candele che erano sull'altare,ha tirati giu' anche due bestemmie camuffandole da colpi di tosse e ha dato un calcio a una vecchia che sedeva su una panchina.
Quando si è accorto della mia presenza mi è venuto vicino e mi ha detto " ma cosa fai qui ebete,esci e vai a fare opere di bene invece di masturbarti il cervello. Ed ora fuori di qui!!!!!"
poi mi chiedono perchè non vado in chiesa.....
con questo saluto tutti affettuosamente
A me non sono mai piaciute le bambole e credo di non averne mai nemmeno ricevute. In compenso avevo una montagna di peluches che mi servivano per creare il piu’ grande allevamento di acari giganti del mondo.
Ci giocavo a fare la veterinaria (il rimedio ad ogni cura era sbatacchiarli contro il muro).
Ma cmq volevo sapere se giocare con barbie e ken può venire considerato “giocare con le bambole”...
no,non credo.
Altrimenti in tutti questi anni sono stata una bugiarda a dire che non ci giocavo io con le bambole.
Cmq si,mi piacevano un sacco le barbie ma mia sorella (di 3 anni piu’ grande di me) ce ne aveva tante di piu’. E poi lei aveva tutto : il parrucchiere di barbie,il palco dei concerti di barbie,la casa di barbie,la moto di barbie,il bordello di barbie e il sexyshop di barbie (c’erano? Mi pare di si…bah).
Io avevo solo il camper di barbie.E infatti,per forze di causa maggiore,le mie barbie erano sempre viaggiatrici (mi ricordo di quella volta quando il viaggio fu lungo e tortuoso….dal bagnetto di servizio di casa mia alla cucina…ci vollero settimane). Nelle storie che mi inventavo,anche quando la barbie diceva “scendo a buttare l’immondizia”,prendeva il camper. Dovevo sfruttarlo piu’ che potevo….. perdinci.
Inoltre le mie barbie erano piu’ brutte di quelle di mia sorella…forse perché gli tagliavo sempre i capelli (e quindi sembrava avessi le barbie malate di alopecia – dato che i capelli di barbie erano attaccati a ciuffetti e aveva chiazze senza capelli ).
O forse perché alle mie barbie gli si staccava sempre la testa (cadeva da sola dopo un tot di tempo….giuro…..lo giuro sulla signora del 1° piano!) . Quando cercavo di incastrargliela sembravano le figlie di Costanzo,con la testa “incarcata”,senza collo.
In compenso però io avevo Ken…una figata…sembrava Fantozzi in Grandi Magazzini.
Un giorno io e mia sorella ci stavamo facendo il bagno della vasca e come sempre prendevamo le barbie e il mio Ken.
Non ricordo cosa è successo ma tant’è che mia sorella (grassottella e robustella) mi fece incazzare come una iena e in un raptus di pura follia presi Ken per la testa e glielo diedi sulla schiena.
Ci fu un attimo di silenzio .
I nostri volti si fecero seri.Guardammo entrambe Ken.
Lei scoppiò a ridere in modo sguaiato e io scoppiai a piangere in modo altrettanto sguaiato.
Cazzo gli si era staccata una gamba!!!!
Presi lo schotch e cercai di rimediare. Ma da quel giorno,nelle storie che io inventavo, Ken fece per sempre l’invalido di guerra.
Colazione di Pasqua. Credo sia uno dei miei incubi peggiori.
Arrivano i parenti..una carica di rinoceronti psichedelici incazzati e mi sveglio di soprassalto manco fosse scoppiata la guerra.
La buona educazione dice che non si va a mangiare in pigiama e con le caccole agli occhi.Ma si sa….non sono una personcina a modo. Anche perché con i miei pigiami da catalogo postalmarket dell’ 85 (cosi’ li ha apostrofati Nikkio) mando di traverso la colazione a tutti.
Riuniti alla tavola di alza la nonna “prendete e mangiatene tutti….questa è la coratella co’ li nervetti “ e i conati di vomito cominciano a farsi insistenti. Poi le uova…i salumi e gli affettati.
La nonna di alza “qualcuno di voi mi tradirà”.chiede mia zia “sarò forse io mamma?”.Colui che mi tradirà,riprese nonna, ha intinto con me la mano nel piatto. A quel punto mi alzo “A nonna ma che stai a dì?! mica t’ho aiutato io a fa la coratella…e non è che ti tradisco ma proprio mi fa schifo,non la vojo..magnatevela voi che io preferisco un succo di frutta e due biscotti”.
Poi si passa come sempre alla distribuzione delle uova di Pasqua e mentre guardo il mio ennesimo uovo kinder noto che la nonna è sparita. In compenso una montagna di carta colorata alberga sulla poltrona da cui esce la nonna che si stava rotolando nella cioccolata e con mani sui fianchi,sguardo fiero,faccia compiaciuta osservava tutte le uova,ovetti e colombe che aveva ricevuto.
Un levare di voci “tu che c’hai trovato?”, “ma no cazzo…lo sapete che fondente non mi piace”…”nonna mi fai assaggiare un pezzo del tuo?”….e nonna,che chiedendogli un pezzo di cioccolata è come se gli stessi togliendo la vita “naaaaaa…lascia stare,te lo dice nonna,,non è buona sta cioccolata.Quello tuo della kinder è piu’ buono”…Poi si comincia a disquisire sulle varie case produttrici di uova,ma il fulcro della discussione rimane sempre lei : la cioccolata della Lindt. “la Lindt fa la cioccolata buona ma le sorprese fanno piangere”…e zia minaccia tutti gli anni di telefonargli e protestare…da 20 anni non l’ha mai fatto.
Effettivamente di 4 uova della Lindt che c’erano,tutte e 4 con dentro un puzzle orrendo.
Vabbè che loro hanno anche pretese esagerate…si aspettavano di trovarci dentro una capezza* da 3 kg in ora 24 carati…o un diamante ….o le chiavi di una villa in sardegna.
Come già ho detto,io son contenta che dentro ci abbia trovato qualcosa….
*capezza : collana pesantissima
ok,vi dico la verità....
Micheal Jackson non è mai venuto a casa mia per fare la cacca.......................................
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E torniamo a t.r.e. Oltre agli angolini della posta si poteva chiedere di essere invitati in trasmissione.La Sonia ti faceva qualche domanda e alla fine ti regalava un giocattolo.
Io me lo guardavo sempre questo spazio delle interviste perché c’era da morire dal ridere.
In genere c’erano sempre bambini sotto ai 10 anni,anche piu’ di uno alla volta.
Ogni volta succedeva qualcosa:
un 50 % dei bambini dopo la prima domanda "come ti chiami?" si ficcavano l’indice nel naso e lo tenevano per tutto il tempo dell’intervista,seduti,sguardo perso nel vuoto e gambe a ciondoloni che non toccavano per terra.
Oppure qualcuno reggeva la prima domanda,arrivava alla seconda e scoppiava in lacrime e la madre se lo portava via.
C’era chi ci andava con la sorellina…e andava a finire che si tiravano i capelli
Chi ci andava col fratellino….e andava a finire a cazzotti sui reni.
C’era chi per tutto il tempo non proferiva parola "come ti chiami?"…silenzio tombale,balle di fieno nel far west….
"di dove 6?"… si sentiva il cameramen tossire… "quanti anni hai almeno ce lo dici?"….sguardo assente e moccio al naso...domanda da 1 milione di dollari…silenzio inquietante..e una voce in lontananza "dai su rispondi….rispondi o ti prendo a calci nel culo da qui all’eternità"…a quel punto il bimbo,con il terrore negli occhi segnava la sua età con le mani…
qualcuno arrivava all’ultima domanda "vuoi salutare qualcuno?"… "dai su non fare la timida" e da li’ prendeva un gran respiro e tutto d’un fiato "ok allora vorrei salutare mamma,papà,nonna,zia…-tutti i parenti,fino ai cugini di 7° grado-…tutti i miei amichetti di scuola –e giù nomi e cognomi di classi da almeno 30 alunni-,tutte le mie amichette di danza,le amichette della scuola di flauto,il panettiere,il giornalaio,l’ostetrica che mi ha fatto nascere,il burattinaio del gianicolo,il barbone che papà prende a calci quando torna ubriaco la sera,il mio pediatra,quelli all’uscita di scuola che ci danno le figurine che se le lecchi c’è la droga sopra........."
e alla fine,dopo 45 minuti di saluti ….."insomma saluto tutti"…sorriso durbans a 3 denti da latte.
Io gli ho scritto tante volte per partecipare,sarei stata sicuramente piu’ spigliata,non mi sarei messa a piangere,non avrei fatto 1 ora di saluti..ma non assicuravo di non tenere le dita nel naso.
Non mi hanno mai chiamato…..maledetta Sonia…
Credo che solo i bambini romani si ricordino di lei: Piu’ o meno i temi delle lettere erano sempre gli stessi To be continued…
T.R.E. la tivvu’ per tutti e 3….e ci trasmettevano quei cartoni che tanto ci piacevano:doraemon,yattaman,ransie la strega.. (e basta no? Che vi devo fare la programmazione? Avete capito su)
La cosa piu’ bella e degna di nota erano gli angolini della posta,tra un cartone animato e l’altro.
E a condurre c’era lei:Sonia! Un mito della nostra infanzia..
Esordiva sempre con "riceviamo migliaia e migliaia di lettere ogni giorno" (secondo me manco ci stanno tutti quei bambini a roma…a parer mio era sempre lo stesso che scriveva,cambiando il nome…e nemmeno era un bambino,ma un maniaco sessuale che la tampinava).Cmq….il suo era un mestiere difficile,avere sempre una parola buona per tutti.
-" cara Sonia,c’è un bambino nella mia classe e sono innamorata di lui ma non so come dirglielo"
portalo al bagno e vedrai che capirà
-"cara sonia,c’è mia nonna che mi cambia canale quando vedo i cartoni all’ora di cena per vedere un posto al sole"
ammazza la vecchia col cric
-"cara sonia ho un grande problema…non mi piace la coda alla vaccinara ma mia mamma si ostina a farmela mangiare"
brutto moccioso tua mamma ha ragione….e ti dirò di piu’…per essere veramente fresca deve avere ancora le feci dentro quando la compri
-"cara sonia,ho un problema .Sono un bambino filippino e abito in un monolocale di 10 mq al 45° piano di un palazzo vecchio e decadente…..e voglio un cavallo da tenere dentro casa.Il problema non è lo spazio perché tanto qua ci stiamo già in 18 quindi con il cavallo siamo in 19…il problema è : ci posso galoppare dentro casa?
Ma stai scherzando??? Non puoi andare al galoppo in 10 mq….ma al trotto si
-"cara sonia i miei amici mi prendono in giro perché sono della Lazio
fanno bene…..e magari domani te sveji sotto a un mazzo de crisantemi
-"cara Sonia o 45 ani e ancora non o inseggnatto a scrivere"
datte fuoco
Sonia non dava queste risposte,lei era sempre carina e gentile con tutti…queste sono le risposte che darei io…
E credo che ora come ora mi sia giocata ogni possibilità di condurre un programma per bambini…me misera…
Voi che dite?Posso sostituire Tonio alla Melevisione???
Ieri sera avrei dovuto postare ma Mirk mi ha tenuto a chiacchierare tutta la notte !!!! (scherzo eh!)
Dato che mi sento parecchio nostalgica,faccio un rewind e torno di nuovo a quando ero bambina e ai giochi che a me piacevano.....Il Cubo di Rubik!!!
In realtà mi faceva cagare quel robo perchè non riuscivo mai a farlo.Quindi????All'inizio mi ci mettevo con molta calma....poi questa finiva e cominciavo a sbatacchiare il cubo contro il muro...ma non si risolveva. Ci saltavo sopra per romperlo...ma niente.Alla fine per dimostrare al mondo intero che non venivo dalla montagna del sapone ma ero intelligente anche io, staccavo gli adesivi e li riappiccicavo in modo tale da risolvere il cubo .Con fare orgoglioso andavo da mamma e alzavo il cubo al cielo in segno di vittoria ...(nel mentre gli adesivi piano piano cadevano giu' a terra....tana!).
Gran fortuna negli anni 80 ha fatto il Sig. Harbert.....vi dice nulla il Dolce Forno Harbert???
Io e mia sorella ce l'avevamo : un aggeggio arancione di plastica con all'interno una piccola resistenza che si surriscaldava (non diventava mica incandescente come avrebbe dovuto,ci mettevano 12 ore le vivande a rosolarsi!)..... Quando il sabato e la domenica andavamo da papà -i miei sono divorziati- ce lo portavamo appresso e costringevamo il babbo a mangiare delle porcherie assurde..... In dotazione con il forno c'era il ricettario ma ogni Chef che si rispetti ha estro,aggiunge degli ingredienti segreti.....a voi posso dirli,tanto sono passati tanti anni.
Gli ingredienti segreti erano,a rotazione : caccole,pongo,formichine che trovavamo sul davanzale e la polverina che si formava sulle gomme da cancellare. Quando papà si trovava davanti queste porcate vomitevoli faceva finta di mangiarle
"mmmm.......buono"
"papà ho 6 anni...ma per chi mi hai preso? Ti ho visto che stai facendo finta"
"non vorrai mica che..."
"si"
"ma che schifo..chissà cosa ci avete messo dentro" (mia sorella faceva da super visore)
"cosa vuoi che ci ho messo?! su...mangia che ci ho fretta...."
Poi se insisteva nel non voler mangiare si passava ai ricatti del tipo "non ci vengo piu' qua il sabato e la domenica.....voglio piu' bene a mamma.....chiamo il Telefono Azzuro" e tutte ste cose qui....
Papà alla fine accettava e doveva auto-trasportarsi al pronto soccorso per intossicazione alimentare ( sto scherzando!)...però insomma....non è che assumesse un bel colorito,diciamolo.
Potrei continuare a parlare di come facevo copulare Barbie e Ken (a volte organizzavo delle vere e proprie orgie a base di sesso e cocaina - borotalco-)....oppure potrei parlare della mia favolosa Nouvelle Cuisine(non ricordo se si scrive cosi'),che molte mie amichette mi invidiavano : era una piccola cucina gialla e viola,fichissima...non si era mai visto nulla del genere prima di allora .
Quando in tv fecero la pubblicità, per colpire l'immaginario fanciullesco,puntarono tutto sul rubinetto del lavandino da cui usciva l'acqua....e fu quello il momento della mia vita che capii che Nouvelle Cuisine doveva essere mia. Quel rubinetto era magico e portentoso ai miei occhi....se ci ripenso ora era una stupida pompetta che tu riempivi d'acqua....
Potrei parlarvi dell'allegro chirurgo...chi non ha mai giocato con l'allegro chirurgo???? Oppure potrei parlarvi di Crystal Ball (ho ancora qualche residuo appiccicato sul muro del terrazzo).....
Potrei inevece andarmene a dormire che sono le 3....si vado.....
Parlare con Nikkio mi ha fatto prendere degli attacchi di cleptomania.
Allora....come rubare gli oggetti del desiderio????
Sarei potuta entrare nel negozio (o Nuvoloni o la Giraffa),aggirarmi con fare sospettoso e scegliere il Pisolone : o il Coniglio o il Cane... Assolutamente il momento adatto sarebbe stato il periodo natalizio,con tutta quella confusione,le ordinazioni,bambini che corrono per il negozio facendo cadere i giocattoli dagli scaffali,un gran fracasso di luci e rumori (perchè si sa...se un moccioso vede un pulsante deve spingerlo per forza,non ci sono santi),canzoncine etc etc
Quindi,ritornando al punto....avrei potuto aprire lo scatolone del Pisolone,mi ci sarei ficcata dentro e piano piano,avendo una parvenza da larva,mi sarei rotolata fuori dal negozio...nessuno mi avrebbe notata credo
Oppure,ancora meglio,mi sarei ficcata dentro al Pisolone,ed essendo questo una specie di sacco a pelo,sarei zompettata piano piano -tipo corsa con i sacchi- fuori dal negozio.... In questo caso pero' avrei dovuto optare per quello a forma di coniglio...perchè un cane che zompetta da' troppo nell'occhio,non è normale...un coniglio di peluches che zompetta è comune...chi non l'ha mai visto?
Con Emilio sarebbe stato tutto piu' facile....mi sarei nascosta dentro Emilio (tanto io vedevo Bravo Bravissimo con Mike Bongiorno dove c'erano le bambine cinesi contorsioniste,quindi sapevo come fare) e mi sarei telecomandata fuori dal negozio...in mezzo alla confusione di Natale chi vuoi che se ne sarebbe accorto???
(o mio Dio,mi stupisco di me....ma dove le prendo queste idee geniali???? dovrebbero darmi il nobel)
Per rubare Magica ho in mente un piano che definirei Hollywoodiano....
Sempre periodo Natalizio (e fin qui non ci piove),sarei entrata nel negozio e avrei chiesto alla commessa esaurita di darmi un attimo le chiavi che dovevo provarla nel negozio....lei ovviamente sarebbe stata accanto a me...come distrarla?
"guardi là chi c'è.......Davide Mengacci!!!!" lei si sarebbe sicuramente girata e io con uno scatto fulmineo mi sarei messa la maschera da presidente Nixon,avrei messo in moto e con una sgommata sarei uscita,non dalla porta (che banali che siete), ma avrei infranto la vetrina che fa molto piu' fico....
L'inquadratura è su di me,con i capelli al vento che me la rido per il furto perfetto....si allarga l'inquadratura e si vede il proprietario del negozio che con molta tranquillità e pacatezza mi alza con tutta Magica attaccata al culo......
merda....quella stupida macchina raggiunge i 3 Km/h.......
non mi dite che avete idee piu' geniali delle mie che non ci credo proprio!!!
Cmq sia....peccato che quando avevo 6 anni non ero intelligente come ora!
Cos’è che desidero piu’ al mondo??? Ora come ora direi farmi una trombata con David Bowie che mi canta Wild is the Wind nelle orecchie.Quando ero piccola invece le uniche cose che desideravo con tutta me stessa erano tre: Il Pisolone era dovuto al mio desiderio di passare le sere davanti alla tv,io per terra con quella specie di sacco a pelo,un ammasso di peli che avrebbe portato solo polvere e gli agguerriti nemici di mia madre : gli Acari della polvere!Tutti i giorni mi immaginavo tipo larva comprensiva di bozzolo davanti alla tv e mi disperavo perché al massimo per terra mi mettevano una coperta di lana infeltrita,color merdaccia che mi irritava pure la pelle. Passiamo a Magica.Voi ve la ricordate? Penso che i bambini di quella pubblicità siano le uniche persone al mondo che io abbia mai odiato veramente.Se ne scorrazzavano in giro con quella bella macchinina mentre io me ne scorrazzavo in giro con una bicicletta arrugginita e all’epoca ancora con le rotelle,e con le ginocchia perennemente sgrugnate. E ora passiamo ad Emilio.Data la mia inesauribile pigrizia che da 21 anni mi accompagna volevo quel robot affinchè esercitasse una sola attività che a me costava tantissimo fare : andare prendere pane e nutella quando ero a letto. Non mi interessava che Emilio non sapesse aprire gli sportelli della cucina e il cassetto per prendere il coltello per spalmare la nutella..glielo avrei insegnato io,gli avrei messo una rampa per arrivare alla credenza,qualcosa mi sarei inventata cribbio!!!!!.IO VOLEVO EMILIO PER PRENDERMI PANE E NUTELLA.non chiedevo tanto no? questa sono io,anno di grazia 1989,avevo 6 anni ed ero ancora una bambina bella e bionda (bella vabbè...mi mancava qualche dente!). Al mio fianco non c'è l'omino delle caramelle Ta-Ta-Tabù ,ma un mio amichetto con la testa a telefunken...questione di privacy (oppure era troppo brutto per farvelo vedere?)
Uno dei giorni piu’ brutti della mia vita fu quando a Fabiana gli venne regalata. Era bellissima: gialla fiammante,due velocità.In pratica aveva il motore di un frullatore. Con 1 litro di frappè ci giravi una settimana!!!!
Non mi ci ha mai fatto fare un giro Fabiana perché "ha detto mamma che se non la sai portare ci vai a sbattere e me la rovini".Poi quando non mi vedeva giu’ nei giadinetti mi passava sotto al balcone e con foulard bianco in testa e occhialoni neri stile anni 50,mi dava due botte di clacson per farmi scendere…al massimo gli avrei sceso un vaso sul cofano.La sera mi venivano attacchi da teppista e volevo entrare nel suo portone,andare nell’atrio dove la parcheggiava e zaccagnargli le ruote….peccato che erano in plastica dura e mi sarebbe servita una motosega (Venerdi’ 13 rulez!)
I miei non mi hanno mai comprato nessuna di queste 3 cose e io me lo ricorderò quando saranno vecchi e camperanno con la pensione e mi chiederanno il SalvaVita Beghelli…..
Quando avevo circa 7-8 anni,il mese di luglio mamma mi mandava al camposcuola.Questo perchè la scuola era finita e tutti a casa lavoravano.
Si partiva la mattina,zainetto in spalla e borraccia da 20 litri a tracolla,perchè tanto li' non ci davano mica da bere(al massimo ci davano quella per innaffiare i campi,non potabile)
C'era il programma stabilito e una volta a settimana era prevista la piscina.Vista l'esperienza degli altri anni,dove come minimo ti attaccavi talmente tanti funghi da poterci fare la pasta,evitavo accuratamente di fare il bagno "no non posso entrare in acqua,ho le mie cose"(a 6 anni!!!).La mia versione contrastava con quella di mamma,lei aveva detto all'organizzazione che ero terrorizzata dall'acqua.
Finito con la piscina ci portavano negli spogliatoi che avevano la porta a vetri.Io già ero poco socievole e inoltre di una timidezza che permane tutt'ora- mi andavo a cambiare nelle doccie.Alcune mie compagne invece mostravano orgogliose la loro rosellina ai maschietti che spiavano.
Le canzoni che ci facevano cantare erano stupide e sempre le stesse(ormai cantavo in playback io).Tipo "ci son due coccodrilli ed un orangotango",poi c'era "la brum del capo ha un ps nella gomma" e via dicendo.I giochi che facevano erano stupidi,sempre gli stessi e in piu' sadici.Uno di questi consisteva nell'indovinare che sostanza c'era nel bicchiere.Da bendati dovevamo mettere un dito nel bicchiere,assaggiare e indovinare.
Peccato che ci mettessero delle porcate allucinanti,tra cui aceto,latte scaduto,vino(in questo caso dovevi indovinare l'annata) etc etc...questo era il gioco che piaceva di piu'...ma ai nostri accompagnatori che se la ridevano.
A pranzo ci davano da mangiare all'aperto,i tavoli erano messi sotto gli alberi e solo piu' tardi ho capito che era una mossa ben studiata.Infatti le inservienti portavano da mangiare 10 minuti prima del previsto e i nostri accompagnatori ci portavano a mangiare 10 minuti dopo del previsto;in questo lasso di tempo tutti gli insettacci avevano avuto modo di cadere dagli alberi dentro ai nostri piatti,un etto circa di insetti....cosi' mangiavano contemporaneamente pasta e carne e loro evitavano di darci il secondo!!!!! io ovviamente digiunavo "è la mia religione che impone il digiuno",dicevo.
Quando tornavo a casa,verso le 17,ero contenta che un altro giorno fosse passato e infilavo la testa nel frigo e ne uscivo 1 ora dopo.Mamma vedendo le mie reazioni "ti vedo tutta sorridente e inoltre il camposcuola ti apre lo stomaco...meno male...allora pago anche per il prossimo anno"
Ci ho messo un po' di tempo a fargli capire che quello era un lager.
OT:telefono a fastweb per i problemi alla linea "scusate ho riscontrato dei problemi..."
"abbiamo le linee intasata,puo' richiamare domani?"
"ma lei sta scherzando....io vi do' 200 euro a bimestre e mi dite di richiamare domani??"con voce incazzata e mi dicevo tra me e me "vedrai che adesso me li risolve,ho fatto quella incazzosa"
"signorina..no..sign...non la sent...tu tu tu tu tu"
fanculo va
Ricordo con orrore il giorno della Prima Comunione...La notte prima non credo di aver dormito molto,so solo che mi apparì in sogno Donna Summer e mi disse che presto sarebbe finito tutto.
La mattina si presentarono i miei zii vestiti da vescovi con un turibolo di 20 kg a spargere lacrimogeni per la casa,insistendo particolarmente sulla mia camera e blaterando qualcosa come "se non provvediamo da ora questo posto diventerà la nuova sodoma e gomorra".Dimenandomi come Linda Blair ne "L'Esorcista" mi portarono in chiesa con la camicia di forza,me la tolsero solo davanti al cortile e dandomi un calcio nel culo mi spinsero in fila con le altre bambine e con tanto di indice inquisitore"Tieni le mani giunte signorina"....e intanto tutti i parenti che si facevano il segno della croce e pregavano per questa nipote blasfema.
Giunto il momento di prendere l’ostia mi avvicinai al prete,che conoscendomi,mi avrebbe preso a sberle davanti a tutti,fino alla redenzione"questo è il corpo di Cristo" e invece del canonico Amen,lo liquidai con un "Grazie" e un sorrisino di chi ti sta riccamente prendendo per il culo.
Non ricordo null’altro di quel giorno,credo che con la mente mi teletrasportai nello Yemen o qualcosa del genere.Dalle foto che vidi in seguito si poteva notare uno sguardo assente di chi ha appena fatto una lobotomia e nel contempo un muso che mi arrivava per terra.Ma poi dico... dove cazzo mi aveva portato mia mamma per l'acconciatura?? A giudicare dalle proporzioni maestose credo fosse lo stesso parrucchiere di Moira Orfei.
Fu l’ultima volta che entrai in chiesa.Per le comunioni e i matrimoni successivi mi risparmiai le cerimonie con "ci vediamo direttamente al ristorante".
You're Own Personal Jesus
Diciamo che non ho mai avuto un buon rapporto con Dio,ma posso vantarmi di non aver mai tirato giù una bestemmia(ma potrei sempre iniziare se mi fate girare i maroni).
Quando iniziai ad andare a catechismo fu una delle esperienze più traumatiche della mia vita.Ogni volta che arrivava il giovedì correvo di corsa sul balcone minacciando di buttarmi giù….dato che non interessava a nessuno("che fai ci arrivi alla ringhiera o ti prendo lo sgabello?") abbandonai i pensieri suicidi.
C’era la nostra catechista,Paola,non era una suora….ancora me la ricordo.Una dentatura da velociraptor (cazzo è peccato anche andare dal dentista?),un capoccione di dimensioni bibliche,forfora a iosa per allevare gli acari del cuscino e le mani sporche di terra di chi ha appena fatto un giro al cimitero a fare la cicoria.La cosa piu’ brutta che ricordo,e non ci dormii per parecchi mesi,era la sua borsa.Una di quelle borse nere in pelle umana,da ebreo deportato,da dove uscivano 365 santini(uno per ogni giorno dell’anno);rosario in metallo(da dare sulle mani se non facevamo i bravi) e rosario in plastica fluorescente che si illuminava al buio;ansiolitici; fazzolletto a quadrucci color merdaccia,in stoffa ormai diventato di cartone,perché usava sempre lo stesso(aspettava che si asciugassero i suoi detriti organici).Lo usava prima da un lato,poi dall’altro.Multiuso soprattutto: ci si asciugava gli occhi,ci si soffiava il naso(e poi ci si puliva la bocca),ci si puliva gli occhiali, e poi o lo riponeva nella triste borsa in pelle o,se pensava di riutilizzarlo a breve,nella manica del maglione color salmone.Incastonate nel fazzoletto c’erano delle caramelle risalenti al 1930 che "minacciava" di darci se fossimo stati bravi…..e noi li’ a tirar giù moccoli e madonne.Quando la comunione era sempre piu’ vicina arrivò anche il giorno di confessarsi….rimasi sempre un po’ perplessa su quest’usanza."dimmi i tuoi peccati figliuola"
"mettersi le dita nel naso è peccato?" No…ehm…"sbatacchiare Teddy Ruspin per terra perché non ne posso piu’ delle sue storie melense?" No…"desiderare la Barbie d’altri?" ..No.."e allora cosa cazzo devo confessarmi a 9 anni?" Amen…..
to be continued…..
Mi ricordo quando avevo 13-14 anni ed avevo una di quelle comitive del cavolo,ai paletti di via boccea.Ogni tanto con le altre ragazze del gruppo ci si muoveva da lì e si faceva un giro per negozi.Una delle cose più esilaranti che mi ricordo sono le scene che ci si presentavano quando(obbligatoriamente) passavamo davanti al cinema porno.
Chi in pieno Luglio si presentava con pesantissime sciarpe di lana fasciandosi la testa(stile Uomo Invisibile).
Chi con fare vago gironzolava dubbioso davanti al cinema,si guardava intorno ed entrava.Chi invece con lo stesso andazzo,si guardava intorno,ci ripensava e arrivato davanti alla cassa "scusi sa mica dov'è un tabaccaio"
Non di rado si trovavano signore dotate di mattarello all'uscita del cinema.
Credo che in seguito ci fu una protesta e venne chiuso e lo riaprirono tempo dopo come normale cinema.La prima volta che ci andai guardai schifata le poltrone,pensando a dove stavo posando le mie chiappe.Per dare una parvenza di serietà ci misero anche la maschera...in tutti i sensi....sembrava carnevale!La tizia ci faceva strada e per come si era truccata sembrava It il pagliaccio.
Il primo film che ci vidi fu "apocalypse now - redux".Gran cazzata ho fatto!Non puoi andare a vedere un film di guerra in un cinema di periferia,più che altro per la gente che lo frequenta.Appena compariva un aereo,un mezzo cingolato o qualcunque altra cosa che sparasse,si sentiva un frastuono di bocche che cercavano di abbatterli.Si improvvisavano tutti rumoristi:simulazioni di mitra,lancio di cartacce a mo' di bombe e via discorrendo.Vista la lunga durata del film parecchi si sono addormentati e all'uscita del cinema chiesero a noi sopravvissuti com'era finito "Ah non lo so mica...però abbiamo vinto noi!"
che bei ricordi ^__^
(Flavia ringrazia Stefano)
Ultime compere : mi è arrivato finalmente il bootleg di Peter Gabriel del concerto dello scorso Luglio….cristo era ora!Poi ho trovato un libro su Sylvian e i Japan e un altro sui Cure….insomma c’ho da fare sti giorni!